La corsa al record della Callegari si è fermata in casa con Oderzo, più
che mai bestia nera dei castellani, visto che ha saputo conquistare il 2-0 negli
scontri diretti. Troppo brutta per essere vera la squadra castellana, almeno nel
primo tempo, e quando si va sotto di brutto diventa difficile recuperare contro
una squadra forte. «E’ vero siamo partiti troppo male, non facevamo
mai canestro e quindi ci siamo innervositi — dice Andrea Castelli —.
Nonostante tutto la squadra ha lottato, ha preso tanti rimbalzi, addirittura 22
offensivi, tirando in alcune azioni anche 3 o 4 volte.
Alla fine eravamo riusciti
a rimetterla in piedi, e infatti abbiamo avuto la bomba per pareggiare, ma in
definitiva la sconfitta ci può stare perché Oderzo si è confermata
una buona squadra. Non ha in pratica un centro di ruolo e quindi non ho potuto
utilizzare molto Massari, perché troppi lunghi non servivano».
In effetti una partita che all’ intervallo sembrava chiusa, ha mostrato uno
spiraglio alla fine del terzo periodo e poi c’è stato quel 12 a 0
nell’ultimo che ha fato sperare nell’impresa. «I ragazzi si
sono impegnati molto e alla fine ho ritenuto doveroso fare loro i complimenti
perché partite come queste si possono perdere anche di 40 punti.
Noi abbiamo
pagato le cattive condizioni di Bonetti, elemento fondamentale, ma all’inizio
hanno giocato male tutti. In seguito abbiamo avuto un grande Sciarabba e anche
De Min si è ripreso, mentre Rorato ha forzato un po’ troppo. Quando
ci siamo ripresi credo che le cose siano apparse molto evidenti, perché
Oderzo, che aveva segnato 49 punti nel primo tempo, l’abbiamo tenuta a 27...».
Un ko, quello di domenica, che oltre ad avvicinare Oderzo al vertice, ha creato
una grande ‘ammucchiata’.
«Siamo ancora al secondo posto, sia pure in coabitazione con Trento, Gandino
e Corno — conclude il coach —. Stanchezza? Rivedendo gli ultimi due
quarti non mi sembra quello l’aspetto principale».
Franco Casadio
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