Callegari a caccia di record: «Il sogno? 42 punti nel girone» La Callegari,
ormai certa dell’accesso ai play-off, si mette adesso alla caccia dei record,
anche se su questo punto per scaramanzia nessuno è disposto a sbilanciarsi
più di tanto. «Dobbiamo affrontare ancora molti scontri diretti e
fare tanti calcoli potrebbe essere pericoloso — afferma coach Andrea Castelli
—.
Domenica ospitiamo Oderzo, e questo è già un impegno difficile,
poi, sempre in casa avremo la capolista Venezia e il Gandino. Infine, per non
farci mancare niente, dovremo andare a Corno di Rosazzo. Insomma diciamo che su
sette partite che mancano alla fine della stagione regolare mi accontenterei di
vincerne quattro». Anche perché 34, che sono i punti attuali, più
8 vorrebbero dire record: «Effettivamente a Castenaso, l’anno della
promozione in B1, la squadra che allenavo e nella quale giocava Bonetti, fece
40 punti, con 11 vittorie consecutive.
Ricordo ancora molto bene che perdemmo
la prima del girone di ritorno e poi facemmo il filotto di vittorie». Adesso,
per eguagliare quel record. gli ostacoli si chiamano Oderzo e, subito dopo, Mestre,
una trasferta che appare alla portata dei giocatori castellani. In vista del primo
impegno di domenica a Castenaso, l’unico giocatore che tiene in ansia il
coach è proprio Bonetti la cui pubalgia non è certo migliorata,
visto il minutaggio piuttosto alto che di solito condivide con Rorato e Sciarabba.
«Adesso Bonetti starà fermo due o tre giorni sperando che la situazione
possa migliorare — continua l’allenatore castellano — ma comunque
domenica dovrebbe esserci. Certo le fatiche del derby si sono fatte sentire e
infatti, all’inizio della settimana, il giocatore accusava parecchio fastidio.
A proposito del derby debbo dire che nella settimana precedente abbiamo tutti
sentito parecchio la pressione perché anche la dirigenza e i tifosi ci
tenevano molto a ottenere quella vittoria.
Come già ho avuto modo di dire,
l’ingaggio di Casalvieri, al di là dell’indiscusso valore del
giocatore, aveva anche lo scopo di fare rifiatare sia Bonetti che Rorato, dal
momento che li poteva sostituire entrambi, ma purtroppo da qquel punto di vista
non abbiamo avuto fortuna».
Franco Casadio
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