Sfumata la decima vittoria consecutiva la Callegari-Bagnara sembra entrata in
una spirale negativa proprio nel momento in cui c’era invece bisogno di
compiere lo sforzo decisivo. E così troviamo un Andrea Castelli, se possibile,
ancora più arrabbiato che dopo la sconfitta in casa con Oderzo. «Con
Oderzo avevamo sbagliato per due quarti della partita e quindi ci poteva stare
di perdere, ma questa volta abbiamo saputo fare di peggio — attacca l’allenatore
castellano —. E’ vero che abbiamo giocato a un orario inusuale, ma
alla partita non c’era quasi nessuno e quindi non ci sono alibi. Abbiamo
meritato di perdere perché abbiamo giocato male, anzi siamo stati impresentabili».
Contro Oderzo, con un Bonetti a mezzo servizio, è andata male; a Mestre,
senza di lui è arrivata una sconfitta ancora più inattesa. La squadra
è Bonetti-dipendente?
«Siamo molto dipendenti da Bonetti, Rorato e Sciarabba, non lo si può
nascondere, però mi aspettavo di più da quei giocatori che avevano
qualcosa da dimostrare e a causa della sua assenza hanno avuto più minuti
a disposizione ma non hanno saputo sfruttare l’opportunità».
Pur non avendo giocato bene la Callegari conduceva con un margine più che
discreto a tre minuti dal termine. «Sul 65 a 57 c’è stato il
quarto fallo di Muscò, che tra l’altro stava giocando bene, al quale
è seguito un tecnico. Mestre ha sfruttato i quatto liberi e segnando sull’azione
seguente ha riaperto la partita — continua Castelli —. Infine, a poco
più di trenta secondi dalla fine, sotto di uno, Gonzo ha sbagliato entrambi
i liberi e abbiamo lasciato a Mestre un rimbalzo d’attacco decisivo. Ripeto,
sono arrabbiato perché abbiamo perso contro una squadra mediocre. Forse
a qualcuno potrà non interessare più di tanto, ma io vorrei arrivare
nelle prime quattro anche se non rientrava nei programmi di inizio stagione. Per
questo dico che non mi basta quello che stiamo facendo adesso, perché sembriamo
già appagati per i play-off: da tutti mi aspetto di più».
Franco Casadio
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