Ripresa della preparazione con le consuete cadenze per la Callegari-Bagnara dopo
il secondo passo falso consecutivo di Mestre. La squadra ha iniziato come sempre
con una parte atletica per passare poi a quella tecnica. Fermo come sempre Bonetti,
che per il momento si limita a svolgere del lavoro in piscina per cercare di ottenere
un miglioramento significativo della pubalgia che gli sta creando tanti problemi.
Il capitano resterà sicuramente fermo fino a venerdì, dopo di che
verrà presa una decisione. La tentazione di farlo giocare domenica, magari
con un minutaggio ridotto il più possibile, è forte per il calendario
che propone alla squadra castellana, in successione, Venezia, Corno di Rosazzo
fuori casa, e Gandino Castelmaggiore.
Il suo utilizzo potrebbe però causare
un aggravamento delle condizioni che Castello potrebbe poi pagare caro ai play
off. Play off che paiono comunque già in cassaforte e la Callegari dunque
rischierebbe soltanto un peggioramento del suo piazzamento in griglia. Intanto
sarebbe fondamentale che tutti gli altri elementi fossero al meglio, della condizione,
cosa che a Mestre, purtroppo, non si è verificata: «Lo so bene che
queste due sconfitte non ci volevano, ma a Mestre, senza Bonetti, e con Benzi
che in settimana si era di nuovo fatto male alla caviglia, per noi non era facile
— commenta Toni Muscò —. Questo vale anche per me, dal momento
che sono passato di colpo da un minutaggio ridotto a un impegno di venti minuti».
Cosa è successo nel finale, con quel fallo tecnico che ha in pratica aperto
la rincorsa di Mestre? «Quando l’arbitro mi ha fischiato fallo mi
è scappata una parolaccia e da li è nato il tecnico, per il quale
sono dispiaciuto — continua il play castellano —. Adesso credo sia
meglio per tutti guardare avanti, a cominciare dalla sfida di domenica a Castenaso
contro Venezia, perché si tratta della prima di tre parti te ad alto rischio
che non dovrebbero comunque mettere a rischio la conquista dei play-off da parte
nostra».
Franco Casadio
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