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Comanda la Sati 71-82

» Articolo del 10/04/2006 - Il Domani - Bologna

Il derby. Si affrontavano due formazioni in difficoltà, ma Castelmaggiore ha disputato un’ottima prestazione. Esordio rinviato per Zambon

CASTEL SAN PIETRO: Bonetti 7, Benzi 12, Sciarabba 5, Zucchini, Rorato 18, Massari 2, Muscò 7, Sighinolfi, De Min 16,
Colombo 4. All. Castelli.
CASTELMAGGIORE: Marisi 14, Pilutti 8, Barbieri 14, Dacic 16, Carretti 5, Stignani 24, Dalloca 1, Chiarini, Ancillai, Jelich ne.
All. Griffin.
Parziali: 15-21; 30-41; 47-65

Grande intensità difensiva, tanta corsa, percentuali da brivido dall'arco dei 6,25. con questi tre ingredienti sapientemente mescolati per tutta la durata della gara, difficilmente al Gandino poteva sfuggire il successo nel derby col Castel S. Pietro. Una gara praticamente perfetta quella dei ragazzi di coach Griffin, una gara che condanna alla quinta sconfitta consecutiva i rivali. C'è una posizione di prestigio da conquistare nella griglia dei play-off e si capisce fin dalle prime battute chi dispone di più energie. Il derby disputato al palasport di Castenaso (dovrebbe essere l'ultima "trasferta" casalinga che affronta il Castello) ha subito un padrone chiaro e definito.
Dacic ha un ottimo impatto da sotto, Stignani è implacabile dalla distanza, anche Marisi fa centro dall'arco ed il Gandino apre subito le ali (5-16 dopo 6'15''). Costantemente in ritardo in uscita dai blocchi e nel raddoppio di marcatura, i padroni di casa faticano nel prendere le misure ai tiratori avversari, cui lasciano sempre troppo spazio per muoversi e troppa libertà di pensiero. Bonetti, al rientro e non ancora in condizione, prova a scuotere i suoi con un paio di ficcanti penetrazioni: i suoi 7 punti, tutti nei primi 8' di gioco, contribuiscono al riavvicinamento dei castellani (13-16), ma Dacic continua a lavorare bene sotto canestro, allargando con giudizio il gioco sugli esterni ed un nuovo break degli ospiti a cavallo fra i due periodi iniziali allarga nuovamente la forbice (15-26 al 12°). L'approccio molle alla gara della Callegari (neanche un fallo di squadra nel primo parziale), si ripete nel secondo tempo con effetti ancor più devastanti.
Dopo Barbieri e Stignani, anche Pilutti si mette a sparare triple in faccia agli avversari, le sportellate di Dacic sono vincenti qualunque sia il suo opponente, e la Sati Trading piazza una striscia di 10-0 che gli consente di raggiungere il ventello di vantaggio (30-51 al 24°). I padroni di casa hanno il merito di non piegarsi sulle ginocchia e, minuto dopo minuto, punticino
dopo punticino, orchestrano una risalita che porta Muscò a -5' dalla sirena conclusiva ad avere la tripla del possibile -4. È una rimonta fatta di grande cuore ed immenso carattere, costruita sulle triple di Benzi e Rorato, e la vitalità sotto canestro di De Min. Sul punteggio di 60-67, la suddetta tripla di Muscò si spegne, però, sul ferro, e sul ribaltamento Marisi è abile nel firmare il +9 per i suoi. Il Castello, fiaccato dalla dispendiosa rimonta, allenta leggermente la presa per rifiatare, ma Stignani non ha alcuna intenzione di fare sconti e si esalta infilando negli ultimi 120'' tre delle sue otto triple complessive (su 11 tentativi). Pilutti lo imita, contribuendo al fantastico 16/32 complessivo dall'arco del Gandino. Gli ultimi tentativi non colgono mai il bersaglio e ai gialli non resta che tornare a capo chino verso lo spogliatoio.

L’allenatore della Callegari, Andrea Castelli, è amareggiato per la prova dei suoi ragazzi: «Non abbiamo dato il massimo»
« Siamo partiti poco convinti»
Deluso e sconsolato, passeggia per i corridoi dello spogliatoio un Andrea Castelli visibilmente contrariato, dopo aver affrontato anche una discussione con Stignani e un battibecco con i tifosi più accesi del Gandino. Un po'di nervosismo del tutto comprensibile al termine di un derby teso e vibrante fino all'ultimo, un nervosismo che lo stesso tecnico del Castel S.
Pietro mostra di aver digerito in fretta: «Tutto finisce sul campo - stempera la questione Castelli - era un derby e ci tenevo a vincerlo, come ci tenevano tutti. Loro però ci hanno messo fin da subito qualcosa in più rispetto a noi, che siamo entrati sul parquet senza la giusta convinzione soprattutto in difesa, come dimostrano i pochi falli fatti (5 in tutto il primo tempo, ndr)». Sono i primi due quarti la fonte del rammarico per il tecnico. Venti minuti in cui la sua squadra ha faticato ad opporre una adeguata resistenza al cospetto delle sortite offensive dei rivali. «Per vincere questa gara dovevamo mettere in campo il 100% delle nostre potenzialità ed anche di più.
Ed invece non abbiamo dato il massimo all'inizio del match, abbiamo sofferto la loro intensità e ci è mancata una buona difesa». Pieno merito agli avversari e alla loro splendida gara: «All'andata gli avevamo fatto lo scherzetto in casa loro e si sono presentati con una voglia incredibile di rifarsi. Se c'era una squadra che meritava il successo stasera era il Gandino:
hanno fatto un match veramente perfetto». Pesa sull'equilibrio del match il diverso rendimento degli esterni delle due formazioni una situazione che, con Rorato alla seconda gara dopo un lungo stop ed il capitano Bonetti al rientro, poteva essere preventivabile. «Ho provato Bonetti nel quintetto iniziale, ma la sua condizione non gli permetteva di stare molto in campo (soli 12 i minuti per il capitano, ndr)».


Gianluca Montante



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