Sarà il PalaFerrari a ospitare la prima gara interna dei play off della
squadra di basket castellana. La data? Il 3 o il 4 maggio, ma questa decisione
arriverà dal calendario della Lega Basket che si occupa della serie B2.
Questa volta, insomma, la promessa è stata mantenuta. Tifosi e sportivi
potranno riavere a giorni il loro PalaTerme nuovo di zecca. Che PalaTerme non
sarà più perché, come sottolinea l’assessore allo
Sport Sauro Dal Fiume, «la struttura verrà intitolata a Roberto
Ferrari, figlio del dirigente della Arcese che ha finanziato il progetto».
Progetto che, fino alla tragica scomparsa avvenuta circa un anno fa, era seguito
proprio dallo stesso Roberto Ferrari. A lui sarà intitolato il palazzetto,
così come gli sarà intitolato il torneo giovanile di basket che
si terrà a settembre. Se da una parte infatti il PalaFerrari sarà pronto
a ospitare tutte le partite dei play off a partire da inizio maggio, dall’altra,
come precisa sempre Dal Fiume, «l’inaugurazione si terrà nel
corso del Settembre Castellano e avverrà in apertura di questo torneo
giovanile già organizzato per settembre».
Per quanto concerne la struttura, si può dire che tutto è a posto
per giungere al definitivo sì della Commissione. Per la visita, prevista
a inizio maggio, la Commissione troverà un palazzetto completo in quasi
tutte le sue caratteristiche. Mancheranno in pratica i 600 posti della tribuna
mobile «che verrà collocata in un secondo momento», sottolinea
Dal Fiume. Una tribuna che diverrà indispensabile solo se la squadra dovesse
approdare in B1. In ogni caso, si tratta di una tribuna semplice da installare,
che porterà a 1200 circa i posti a sedere. In questo primo, breve periodo,
mancherà poi una modesta ‘fetta’ di parquet ovviamente fuori
dal campo di gioco. Dietro ai canestri, infatti, c’è una zona ancora
un po’ umida e si è optato per una striscia di linoleum che verrà rimossa
durante l’estate per dare spazio alle ultime mattonelle di legno.
«
Devo ammettere — dice Dal Fiume —, che il PalaFerrari è uno
dei pochi casi in cui la struttura risulta più bella vista dal vivo che
nel progetto su carta. Fermo restando che la funzionalità resta l’aspetto
più importante».
Claudio Bolognesi
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