Acmar Ravenna-Callegari Castel San Pietro: 81-74 (25-20, 45-45, 65-51).
RAVENNA: Xillo ne, Piani 2, Dal Fiume 20, Casadei ne, Falcomer 8, Sabarese, Casciello
10, Lucchi 18, Biguzzi 12, Tassinari 11. All.: Solaroli.
CALLEGARI: Bonetti 13, Benzi 2, Sciarabba 11, Zucchini 9, Rorato 16, Nieri 11,
Barbagelata, Muscò 3, De Min 9, Colombo. All.: Castelli.
ARBITRI: Bertacchini di Modena e Pirazzoli di Piacenza.
TIRI LIBERI: Ravenna 24/30, Castel San Pietro 9/12.
NOTE: usciti per cinque falli Rorato e Muscò.
RAVENNA - Il primo derby
romagnolo è “targato” Ravenna
(81-74). I ravennati dimenticano il brutto passo falso di Oderzo e riscattano
anche la sconfitta subita in coppa Italia. Nella prima metà gara attacchi
nettamente superiori alle difese con l’Acmar a tentare il primo allungo
(10-6) ma le mani “pesanti” di Sciarabba e Nieri impattano immediatamente
il match (12-12).Il binario delle due giallorosse è sul punto a punto
fino ad un minuto dalla prima sirena quando Lucchi comincia il suo show personale,
firmando interamente il 6-0 in entrata che porta sul +7 Ravenna (27-20). Un’emorragia
di punti, quella castellana, che si interrompe con la bomba di Bonetti (27-23).
I ragazzi di Solaroli non si fermano e raggiungono il +9 ancora con Lucchi
(32-23). La Castelli-band è ferita e per questo ancora più pericolosa.
Le bombe di Muscò e Rorato, accompagnate da un paio di infrazioni ai
ravennati, impattano nuovamente il match (34-34). Il nuovo allungo firmato
da Lucchi dalla lunetta (45-39) viene annullato da Rorato ai liberi proprio
allo scadere dei primi 20’.La svolta all’inizio della ripresa,
quando Ravenna sembra avere qualcosa in più dei castellani nelle due
aree pitturate e l’inserimento di Casciello (nei 10 per l’infortunio
di Tassi) è decisivo. Dal 52-49 dopo 3’, i sette punti consecutivi
della guardia portano sul +10 Ravenna (59-49) a quattro minuti dalla fine.
Il Callegari si sblocca solo dalla linea della carità (59-51 con Benzi)
mentre l’Acmar raggiunge il massimo vantaggio della frazione (65-51)
proprio sulla terza sirena e poi quello dell’incontro ancora con Casciello
(68-53). Castel San Pietro imprime il massimo sforzo e risale in linea di galleggiamento
(70-61) ma Castelli perde per falli nel giro di pochi secondi sia Rorato che
Muscò. Il tecnico successivo porta il 3/4 dalla lunetta di Dal Fiume
che chiude di fatto il match (75-61) mentre le due triple di Zucchini possono
solo ridurre il divario (81-74).
Agostino Galegati
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