Callegari Castel San Pietro-Pordenone 92-89 (23-15; 53-39; 71-59)CALLEGARI: Pieri, Benzi 9, Sciarabba 27, Zucchini 20, Rorato 8, Massari 5, Muscò 11, Sighinolfi 5, De Min 4, Colombo 3. All. Castelli.PORDENONE: Molent 7, Cecco 6, Polacco 11, Ferraro 9, Zamattio, Carrer 4, Da Ponte 21, Suriani 3, Infanti 9, Spangaro 19. All. Montena.ARBITRI: Palermo e Montella di Milano.NOTE: usciti per 5 falli Benzi, Infanti, Spangaro, Cecco. Spettatori: 200 circa. Tecnico alla panchina di Pordenone al 19’.CASTEL SAN PIETRO - Termina con una vittoria la regular season di Castel San Pietro, che interrompe la lunga striscia negativa e recupera un po’ di morale in vista dei play-off, dove troverà subito Castelmaggiore in un derby che si preannuncia infuocato. Sulla gara contro il già retrocesso Pordenone c’è ben poco da dire: una tranquilla galoppata di fine stagione, parzialmente ravvivata dal tentativo di rimonta portato avanti dagli ospiti negli ultimi 10’. Castello, ancora senza Bonetti (schiena) e con Rorato non al meglio, parte ai 100 all’ora, desideroso di riscattare il brutto ko subìto a Novellara: 7-0 dopo 3’, poi la reazione dei friulani, che alzano l’intensità difensiva e al 6’ mettono la freccia con una tripla di Polacco (11-12).Benzi e Sciarabba spingono sull’acceleratore e consentono ai padroni di casa di riconquistare l’inerzia, anche perché la circolazione di palla è ottima e arrivano diversi tiri ad alta percentuale. In apertura di secondo quarto Zucchini insacca la bomba del +11 (28-17) e il match corre via liscio per i giallorossi, che trovano minuti di qualità dal giovane Pieri (33-21 dopo una tripla di Rorato). Pordenone spalanca le porte del fortino e Castello continua a trovare il canestro con regolarità, salendo a +13 (47-34) dopo due cesti consecutivi di Zucchini. Ad inizio ripresa la forbice si allarga (66-48) e l’intensità cala notevolmente: si gioca molto in contropiede, in transizione, con rapidi capovolgimenti di fronte che consentono a Pordenone di riavvicinarsi (71-61) e di arrivare perfino a mettere paura a Castello (76-72 dopo due triple di Da Ponte e Ferraro). Il finale è addirittura thriller (88-87), ma i liberi di Muscò e Sciarabba scacciano l’incubo.
Gilberto Grassi
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