CASTEL SAN PIETRO TERME - Il primo derby stagionale ha avuto un sapore amaro per la Callegari. La formazione di Castelli, che forse ha pagato il contraccolpo psicologico del ko interno con Rovereto, ha resistito solo 20 minuti, poi ha dovuto alzare bandiera bianca contro Lucchi (un ex che fa sempre male) e compagni. Questa volta Castello è andato meno bene del solito in difesa (38 i punti concessi al tandem Lucchi-Dal Fiume), anche se coach Castelli punta il dito soprattutto sull’atteggiamento troppo molle: “Questa squadra non è certo stata costruita per vincere il campionato. Puntiamo ai playoff, ma bisogna che i giocatori capiscano che l’obiettivo è raggiungibile solo dando sempre il 100%. Quello di domenica era un derby, cioè una partita che doveva essere affrontata con il coltello tra i denti: noi, invece, siamo entrati in campo con un atteggiamento troppo molle. Per ben tre quarti non siamo riusciti a raggiungere il bonus e anche questo è indice di un atteggiamento poco aggressivo”.Più che dalla classifica, Castelli è preoccupato dalle condizioni fisiche precarie di diversi suoi giocatori. “Abbiamo tre playmaker, ma domenica c’è stato il rischio di terminare la partita senza nemmeno un regista. All’inizio del terzo quarto abbiamo perso Bonetti per una botta alla spalla e poco dopo Benzi per uno stiramento”.E poi c’è il problema del numero 3: “Questa squadra non ha un 3 puro. Rorato paga qualcosa in termini di centimetri e De Min fa ancora fatica a difendere sui 3 veloci”.
Gilberto Grassi
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