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del 03/05/2006 - Il Resto del Carlino Imola
La vittoria contro Gandino ha dato una spinta decisiva alle ambizioni di passare
il turno
La Callegari che forse nessuno si aspettava ha sbancato per la seconda
volta
il PalaLirone e adesso guarda a gara due, in programma giovedì nel nuovo
Palasport di Castello, con rinnovate ambizioni di passare il primo turno dei
play off. Con Bonetti ancora fuori e Rorato in campo nonostante l’infiammazione
al tendine, occorreva una grande prova per battere un Gandino forse troppo sicuro
di vincere. «La squadra ha giocato una partita perfetta tirando fuori l’orgoglio
che possiede, tanto che sarebbe ingiusto fare delle graduatorie di merito – afferma
il dirigente Mondanelli –. La chiave della partita è stata la difesa
che non ha mai mollato un attimo. In questo momento della stagione l’unica
possibilità che aveva Castello di vincere era quella di tenere il punteggio
sufficientemente basso e ci siamo riusciti». La scelta di Griffin di puntare
su Zambon, sicuramente forte ma reduce da un lungo infortunio, non si è rivelata
felice perché il giocatore ha preso parecchi rimbalzi ma è stato
negativo in attacco. «Non sappiamo se Castelmaggiore abbia rinunciato a
Sigon per scelta tecnica o per infortunio, forse lo capiremo vedendo chi scenderà in
campo giovedì, ma quello che è certo è che i nostri lunghi
hanno giocato una grande partita». Le tre partite giocate in questo campionato
tra Gandino e Callegari, hanno tutte avuto un denominatore comune, quello della
grande rimonta castellana nell’ultimo quarto. «Il Gandino possiede
grandi individualità, ma a quanto pare la sua autonomia non supera di
molto i 30 minuti – continua Mondanelli – per cui quando loro sono
calati noi siamo stati pronti ad approfittarne. Il canestro di De Min, a pochi
secondi dalla fine, è stato straordinario. A quel punto loro l’hanno
giocata male e Muscò ha rubato palla, permettendo così a Benzi
di infilare la bomba del successo da almeno otto metri».