Coach Griffin protesta civilmente per l’episodio finaleNon era facile per Rod Griffin. Tutta la pressione sul Gandino, un'assenza pesante (Marisi) ed il rebus di dover scegliere i due lunghi giusti tra Sigon, Dacic, Zambon e Dalloca. Alla fine,
come capita spesso nei derby, decidono
gli episodi e il coach rossoblu
torna proprio sui concitati momenti
finali: «Avevo chiamato time out, a -6”,
ma quelli del tavolo erano girati dall'altra
parte e non mi hanno né visto né sentito. Magari avremmo perso ugualmente,
ma quando un allenatore chiama
minuto vorrebbe che glielo dessero»
. L'ex giocatore di Forlì guarda già alla sfida di giovedì sera,
dove la
pressione sarà equamente distribuita.
Il Gandino non potrà sbagliare e Castel
San Pietro vorrà inaugurare nel migliore
dei modi il palazzetto che attende
da quattro anni: «Complimenti a
Castello per la splendida partita. Ora ci prepariamo ad un'altra battaglia, nella
speranza di riuscire a portare la serie a
gara 3».
Gilberto Grassi
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