Il derby. Sul 72-72, la Sati Trading perde palla e il play ospite
raccoglie la palla ed infila il canestro allo scadere da otto metri
CASTELMAGGIORE: Gadani ne, Pilutti 14 (5/8, 0/4, 4/5, 8 rimbalzi), Barbieri 10
(0/1, 2/3, 4/4), Dacic 11 (5/12, 0/1, 1/1, 8
rimbalzi), Carretti 4 (2/5, da 2), Stignani 21 (4/10, 4/6, 1/3), Chiarini 12
(2/4, 2/4, 2/2), Ancillai (0/4 da 2), Jelich ne, Zambon (0/4 da 2, 11 rimbalzi).
All. Griffin.
CASTEL SAN PIETRO: Pieri ne, Benzi 16 (2/5, 3/7, 3/3), Sciarabba 14 (4/9, 2/2,
11 rimbalzi), Zucchini 16 (2/2, 3/5, 3/4),
Rorato 9 (2/6, 1/5, 2/2), Massari 11 (5/7, 1/1, 10 rimbalzi), Muscò (0/2
da 3), Sighinolfi (0/1 da 2), De Min 5 (2/5, 0/3, 1/1), Colombo 4 (2/2 da 2).
All. Castelli.
Parziali: 19-23; 37-30; 54-50
Spettacolo e tante emozioni
nel primo atto del derby dei"
Castelli". Contro ogni pronostico, è
stato Castel San Pietro
(6 sconfitte nelle ultime 7 giornate
di regular season) ad aggiudicarsi
gara 1 di questo attesissimo
quarto di finale: senza
il play titolare Bonetti e con la point guard Rorato in condizioni
precarie, la formazione
allenata da Andrea Castelli è riuscita a tener testa per tutti i
40' a Stignani e compagni,
piazzando poi la zampata vincente
con una tripla a fil di sirena
del play tascabile Benzi.
Castelmaggiore, al quarto ko
nelle ultime sette gare interne,
ha rivisto i fantasmi del 18 dicembre,
quando, a conclusione di un'incredibile rimonta,
Castel San Pietro riuscì a sbancare
il PalaLirone, aggiudicandosi
il primo confronto diretto
della stagione. In quell'occasione
era stato Tony Muscò il
protagonista inatteso dell'impresa
termale: sabato sera, invece,
i giallorossi hanno costruito
la vittoria sulla compattezza
di un collettivo che è riuscito a mascherare l'assenza
del proprio miglior giocatore e
la serata opaca della guardia
titolare, aggrappandosi alla generosità del gregario Massari,
all'esperienza del veterano
Sciarabba e al talento dei giovani
Benzi e Zucchini. Si potrebbe
motivare la vittoria giallorossa con le ottime percentuali
di tiro (51% da 2, 38% da 3,
91% ai liberi), ma in realtà è nell'atteggiamento di tutti i
nove giocatori scesi in campo
che vanno ricercate le radici di
questo piccolo capolavoro:
cuore e coraggio, talento ed un
pizzico di sfrontatezza: quella
che è servita a Zucchini per
tener testa al leone Stignani,
quella che ha permesso a De
Min di segnare il canestro del
pareggio a 6" dalla fine, portando
a scuola Pilutti con un
uso magistrale del piede perno.
Il Gandino, privo di Marisi
per infortunio e del tandem
Dalloca - Sigon per scelta tecnica,
ha pagato le pessime percentuali
da 2 (38%) e l'incapacità di far fruttare la maggiore
fisicità sotto i tabelloni
(41 a 32 il computo dei rimbalzi);
il neo acquisto Zambon
ha dato pochino, specie in attacco,
così non sono bastate
l'ottima ripresa di Stignani e la
prova generosissima di Chiarini,
rimasto in campo nonostante
un infortunio alla caviglia.
La partita. Che per la Callegari possa essere una serata di gloria
lo si intuisce sin dai primi
minuti, quando un Benzi subito
ispirato porta i termali a +9
dopo 8' (12-21). Le energie
spese nel pressing e nell'ottima
difesa a zona presentano
un conto salato, che i termali pagano nel secondo quarto con una siccità offensiva
lunga
quasi 7': Castello non si schioda
da quota 26 e il Gandino mette il turbo, piazzando un
parzialone di 22-5 che esalta
Dacic e Barbieri (34-26). Sciarabba
e Massari guidano la reazione ospite in apertura di ripresa e al 25' c'è il nuovo sorpasso
(43-44). Si sveglia Stignani,
che usa l'artiglieria pesante
per portare il Gandino a +7
(54-47), ma all'offensiva rossoblu
risponde subito Zucchini,
che, proprio nel momento più difficile per la sua squadra, unisce
all'indiscusso talento insospettabili
doti di leadership,
confezionando perle di pregevole
fattura ed incalcolabile
peso psicologico (56-53). Si
viaggia punto a punto sino alla
fine: viene fuori anche Rorato,
sua la bomba del 63-67, poi
tutta l'esperienza di Pilutti nella
rimonta di Castelmaggiore, che per un attimo assapora il
gusto della vittoria (72-70): le
emozioni più forti, però, le regalano
De Min e Benzi.
pagelle CASTEL SAN PIETRO
Benzi 8
L'eroe della serata. La fortuna c'entra poco: c'entrano di più gli attributi.
Sciarabba 7
Resta in campo 34', costante punto di riferimento per i compagni, granitico
a rimbalzo, chirurgico in attacco.
Zucchini 7,5
Il talento non era mai stato in discussione. Questa volta mostra anche il carattere.
Secondo tempo stellare.
Rorato 6
Mezzo voto in più per la generosità mostrata nel restare in campo
nonostante i problemi fisici.
Massari 7
L'uomo in più. Una roccia sotto canestro.
Muscò 6
15' di esperienza, senza infamia e senza lode.
Sighinolfi 5,5
Meno vivace del solito, offre comunque 12' preziosi per allungare le rotazioni
del reparto.
De Min 6,5
3 punti preziosissimi nell'ultimo minuto.
Colombo 5,5
Fatica in difesa contro i lunghi più pesanti.
Gilberto Grassi
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