”Vernice” per il nuovo palasport di Castel San Pietro, ma il Gandino
non ci sta e rimanda tutto alla bella di domenica, quando si deciderà chi
approderà alla semifinale
CASTEL S.P. -- GANDINO 76-78
CASTEL SAN PIETRO: Spinetti 2, Benzi 21, Sciarabba
12, Zucchini 11, Rorato 16, Massari 2, Muscò 2, Sighinolfi, De Min
10, Colombo. All. Castelli.
GANDINO: Marisi ne, Pilutti 12, Barbieri 4, Carretti 5, Stignani 21, Dalloca
16, Chiarini 5, Ancillari 3, Jelich, Zambon 12.
All. Griffin.
Arbitri: Guida di Trapani e Triffiletti di Messina
Parziali: 20-17; 35-35; 59-46
Il Gandino rovina la festa a Castel San Pietro (ieri
sera si inaugurava il tanto atteso nuovo palasport) e rimette la serie in parità,
lasciando alla terza ed ultima sfida (in programma domenica a Castelmaggiore)
il compito
di decidere quale delle due
squadre approderà in semifinale. Sono stati altri 40' vibranti, equilibrati,
prosecuzione ideale del fiume di emozioni già regalato dalla sfida di
sabato scorso. Ancora un finale in volata, vietato ai deboli di cuore, ma questa
volta è stato il Gandino
a vincere in rimonta, recuperando un divario di ben 13 punti. La partita. Griffin
rimescola le carte e reintegra nei dieci Dalloca,
preferito a Dacic e a Sigon; mossa a sorpresa anche da parte di Castelli, che
fa indossare canotta e calzoncini al suo vice, Andrea Spinetti (buoni trascorsi
in serie a con Siena). Dalloca premia la scelta del proprio coach, confezionando
con Pilutti i
canestri che regalano al Gandino il primo mini-vantaggio (9-12); Rorato e Benzi
scaldano le mani e rivoltano l'inerzia, trovando una valida spalla in De Min,
pura accademia in post basso (17-15). Il primo break della serata lo costruiscono
proprio De Min e Rorato: 7-0 fulmineo in apertura di secondo quarto e termali
a +6 (27-21). Qui i padroni di casa si bloccano al cospetto della zona ospite
e conoscono una siccità lunga quasi 5': il Gandino non ne approfitta
e al 17' una "bomba" di Zucchini tiene ancora avanti i giallorossi
(30-27). La contesa sembra spaccarsi ad inizio ripresa, quando le tre azioni
più belle
della serata portano alle triple di Zucchini e Scirabba e ai due punti segnati
da De Min allo scadere dei 24" (45-37). Poco dopo i termali salgono a
+9 (49-40), ma il quarto fallo di De Min frena il tentativo di fuga e il tandem
Stignani-Zambon
riavvicina gli ospiti (49-44). La partita si accende negli ultimi secondi della
terza frazione: Spinetti colpisce involontariamente Dalloca e le proteste della
panchina ospite portano al fallo tecnico che regala a Castel San Pietro il
massimo vantaggio
proprio sulla sirena del 30° minuto. L'avvio di ultimo quarto è tutto
targato Gandino: Carretti e Ancillai con il cuore, Stignani con la classe e
al 33° è -6 (61-55); Benzi e Sciarabba sono gli stessi di gara 1
e le loro pennellate mantengono gli ospiti a distanza di sicurezza fino a quando
non si svegliano Pilutti e Zambon: sono di quest'ultimo i due liberi del sorpasso
(71-72), ma i due più importanti li infila Dalloca, sul 76-76, a 9" dalla
fine.
Gilberto Grassi
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