CASTEL SAN PIETRO TERME - Quella con Rovereto era una partita importante per Castel San Pietro: un avversario quotato, la prima gara casalinga e la possibilità di confermare le buone cose fatte vedere a Marostica. È andata bene per 38’, poi i termali sono crollati, gettando al vento due punti che sembravano ormai in tasca. La formazione allenata da Castelli ha avuto due demeriti: quello di non “uccidere” il match quando ne ha avuto la possibilità e, in secondo luogo, quello di non riuscire a capitalizzare l’eccellente gara difensiva.Proprio grazie alla difesa, Castello era riuscito a mascherare le percentuali di tiro non certo esaltanti (38% dal campo e 54% dalla linea). E allora veniamo alle note dolenti. Innanzitutto i rimbalzi (11 in più per Rovereto), poi le prestazioni di un paio di veterani che hanno dato meno di quanto ci si aspettasse da loro: per Nieri, 5 falli in 16’ ed appena un tiro tentato; per Muscò, -5 di valutazione in 6’. Il problema è stato evidenziato anche da coach Castelli nel dopogara: “In questo campionato non si possono regalare due over, o addirittura tre, se si considera che nei minuti finali eravamo senza Rorato, uscito per 5 falli. Agli under non posso chiedere di più: non avranno giocato bene come a Marostica, ma si sono comunque applicati e hanno dato tutto. In generale, abbiamo difeso bene, a tratti dominando, però poi abbiamo perso, rovinando tutto per via di alcune scelte affrettate”.
Gilberto Grassi
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