CASTEL SAN PIETRO - Perdere a Oderzo, contro una delle migliori formazioni del
girone, non è certo un dramma. Soprattutto se affronti la trasferta senza
uno dei tuoi titolari, Nicola Nieri, fermato da uno stiramento ai muscoli addominali.
I risultati maturati sugli altri campi hanno comunque permesso a Castello di
salvaguardare il 6° posto in solitudine, in piena sintonia con gli obiettivi
fissati dalla società, come conferma coach Castelli: “Il rendimento
che la squadra ha avuto fino a questo momento è abbastanza rispondente
alle attese. Il nostro obiettivo è quello di arrivare ai playoff”.Per
aumentare le chance di entrare nelle prime 8 e di disputare un campionato di
vertice, la società termale ha pensato bene di muoversi sul mercato: nella
giornata odierna è infatti atteso l’arrivo del pivot Massari, visto
l’anno scorso a Cesena e che quest’anno aveva cominciato la stagione
nel Vittoria, serie C1. Il suo innesto consentirà a coach Castelli di
irrobustire il pacchetto lunghi: “Ci serviva un 5 puro, che sapesse giocare
spalle a canestro e che ci desse maggior peso in zona verniciata, soprattutto
in previsione delle sfide contro formazioni particolarmente fisiche, come Gandino
e Corno di Rosazzo. Inoltre, l’arrivo di Massari ci permetterà di
spostare stabilmente De Min nella posizione di ala piccola”. Castelli non
esclude un ulteriore innesto nel mercato di gennaio: “Valuteremo se sarà il
caso di andare su un’ala piccola o su un playmaker, visto che Bonetti sta
facendo ottime cose da guardia”. Tornando alla partita persa in terra trevigiana,
Castelli analizza così i motivi del ko: “Già da un po’ di
tempo la squadra fatica a giocare assieme: ognuno pensa di poter risolvere la
partita da solo. Era successo anche con Trento e Castel Guelfo. Oderzo è una
squadra atipica, senza lunghi di ruolo: dovevamo controllare i ritmi, puntando
sul passing game, ed invece abbiamo preso spesso conclusioni affrettate”.
Chiaro che, senza un over (Nieri) e con altri due sottotono, Castello non poteva
fare i miracoli: così, non è bastata l’ottima prova di Bonetti,
ben supportato da un Muscò che ha dato importanti segnali di ripresa.
Gilberto Grassi
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