Secondo la stampa specializzata quest’anno il nostro girone si è abbassato
come livello medio delle squadre che lo compongono, ma mi permetto di dissentire.
A ben guardare, a mio avviso, ci sono ottime squadre che ben figurerebbero anche
negli altri concentramenti, ma soprattutto non ci sono vittime designate se si
esclude forse un Pordenone che comunque ha allestito una squadra di lottatori
e giocatori di temperamento, fondamentali per salvarsi.
Chi punta dichiaratamente in alto? sicuramente la Reyer, punita dal gran finale
di stagione di Trieste l’anno scorso ma rinforzatasi allungando la panchina
con giovani quali Gherardini, Pin Dal Pos e Cuccarolo, la torre del torneo coi
suoi 220 centimetri.
Altra favorita dai bookmakers? Corno di Rosazzo, ovvio, che ha inserito Meneghin
e Sguassero in una front line che può contare anche sul vicentino Mussolin
oltre al confermato Luszach.
E poi le due matricole terribili, Bologna e Trento: gli emiliani hanno semplicemente
confermato il blocco che li ha portati in carrozza in B2, aggiungendo Marisi
(da Capo d’Orlando, legadue) ai vari Pilutti, Stignani e Dalloca; i trentini
invece hanno affidato le chiavi della squadra a Palombita, da anni uno dei migliori
nel ruolo in B2, cambiando molto anche sotto canestro con Giordo e Cupello (da
Patti, B1, e già sopra i 30 punti in Coppa).
Ottimo anche il mercato della solida Castelguelfo, che ha sì perso Morandotti
ma ha inserito il centro Rusin, rimbalzista di primissimo livello.
Monfalcone e Rovereto si presentano all’insegna della continuità,
i primi con il ritocco Tomasini (ma l’incognita vera è Budin, ritorna
o no?), i secondi con Ogrisek a battagliare in area assieme a Pezzin e Marcolini.
Poi tutte le altre, a partire da Oderzo, che perde il buonissimo Raminelli oltre
a Cappellazzo e giocherà senza un centro di ruolo.
Marostica riprova a stupire con la solita ricetta del 'grandi nomi? no grazie',
unico innesto speedy Gellera in regìa, mentre appare tutta da scoprire
la ripescata Novellara, con gli esperti Pavone e Nardone a guidare una squadra
che è pur sempre arrivata seconda dietro alla corazzata Gandino Bologna
nella passata stagione.
Mestre senza Cagnin perde un tassello importante ed è da ridimensionare,
come pure Ravenna orfana dei tre Marisi.
E le altre matricole? Castrocaro metterà in mostra il potenziale capocannoniere
del campionato, quel Porcellini che in B1 a Forlì ne segnava 20 a sera
un paio d’anni fa, oltre a buoni under come Neri e Marisi jr. (da Ravenna)
Infine Lugo, che insegue la salvezza e lo farà affidandosi al riconfermato
Palazzi e all’esperto Ciabatti sotto i vetri.
Mauro Linzitto
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