La Callegari conferma il suo sesto posto con un’ottima prestazione difensiva
CIFRE SOSTANZIOSE CONTRO MESTRE PER IL PLAY GABRIELE BONETTI: 23 PUNTI CON 6/8
DA 2 PUNTI, 2/6 DA 3, 5/5 AI TIRI LIBERI, 3 RECUPERI E 4 ASSIST
CALLEGARI CASTEL SAN PIETRO: Bonetti
23, Benzi 6, Sciarabba 18, Zucchini, Rorato 13, Massari 2, Muscò 3, Sighinolfi
4, De Min 9, Colombo 5. All. Castelli.
SIRU MESTRE: Cossa 15, Munaretto 1, Ortolan 7, Cappellazzo, Carlesso 10, Martina,
Sechet, Fantinato 15, Gonzo 16, Scarpa. All. Longhin.
Parziali: 16-18; 40-35; 63-48
Castel San Pietro torna alla vittoria dopo la sconfitta subita ad Oderzo e
consolida il proprio sesto posto in classifica, miglior viatico possibile
in vista del tour de force che lo porterà ad
incrociare le armi con Venezia e Corno di Rosazzo nel giro di sette giorni. È stata
innanzitutto l'ottima difesa (capace di tenere Cossa ad un modestissimo 4/14
dal campo) a consentire alla compagine termale di sfatare il tabù Mestre,
autentica bestia nera di Castello nelle ultime stagioni.
Dopo un primo quarto in affanno, la squadra giallorossa è venuta fuori
alla grande, producendosi in un crescendo rossiniano che ha esaltato le doti
balistiche dei veterani Bonetti (6/8 da due, 2/6 da tre, 5/5 ai liberi, 2 rimbalzi,
3 recuperi 4 assist), Sciarabba (7/11 dal campo + 5 rimbalzi) e Rorato (4/9
da tre), oltre a confermare la crescita di Muscò e l'affidabilità di
un pacchetto under nel quale hanno nuovamente brillato Benzi, Colombo e De
Min (4/8 da due e 8 rimbalzi).
Alla buona difesa si sono unite le eccellenti percentuali nel tiro dal campo
(57% da due, 40% da tre) ed il saldo positivo tra recuperi e palle perse, due
dati fondamentali per compensare la leggera inferiorità a rimbalzo.
La partita. Castello senza Nieri (stiramento ai muscoli addominali) e con il
neo acquisto Massari già nei dieci. I primi minuti di partita hanno
un unico grande protagonista : Davide Gonzo, autore di tutti i primi otto punti
di Mestre, che al 4' sorpassa con una "bomba" di Cossa (9-11). Bonetti
e Sighinolfi tengono a contatto Castello nel peggior momento della formazione
allenata da Andrea
Castelli: i termali concedono troppi tiri ad alta percentuale, finendo anche
sotto di 4 all'inizio del secondo quarto, quando Cossa e Fantinato siglano
a suon di triple il miglior momento degli ospiti (27-31). Castello riesce ad
invertire l'inerzia con il quintetto che propone i tre piccoli (Muscò,
Bonetti e Rorato) e i giovani Colombo e De Min come lunghi. È con questi
cinque che la formazione di casa costruisce il break di 11-0 che la porta a
+7 a due minuti dall'intervallo lungo (38-31). Il secondo tempo si apre con
Castello
che prende il volo grazie a due triple di Sciarabba ed una di Benzi,
raggiungendo le quattordici lunghezze di vantaggio al 23' (53-39). La buona
difesa consente ai giallorossi di preservare il vantaggio, complice anche l'ottima
vena realizzativi di Bonetti e De Min, autori di un altro piccolo strappo che
vale a Castello il +16 all'inizio dell'ultimo quarto (67-51). Qui, però,
i padroni di casa rallentano e non riescono ad assestare il colpo del ko. Gonzo
e Fantinato riavvicinano gli "orsi", il cui tentativo di rimonta
trova un fiero oppositore in Marco Rorato, chirurgico nel castigare Mestre
con poche ma pesantissime "bombe" (72-55). La resistenza ospite crolla
a quattro minuti esatti dalla sirena, quando Benzi manda a bersaglio, da nove
metri, il siluro che vale il +20 (77-57).
Gilberto Grassi
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