Una vittoria di grande importanza, quella ottenuta a Castenaso dalla Callegari,
ma anche di grande sofferenza perché Corno di Rosazzo, dopo aver dato l’impressione
di aver ormai ceduto le armi, e stato capace di tornare in partita. «Sono
una squadra di grande talento e quando noi abbiamo mollato l’intensità
sono rientrati in partita — commenta Andrea Castelli —. Nel finale,
quando eravamo sopra di 4, c’è stata una bomba di Diviach che fino
a quel momento non aveva fatto niente, e tutto è diventato difficile, ma
direi che siamo stati bravi a tenere i nervi saldi, difendendo bene negli ultimi
8 secondi».
Corno è una squadra che nutre grandi ambizioni e Castello se ne era già
accorta in Summer Cup. «E’ una squadra che non ha punti deboli e,
per esempio, può permettersi di tenere in panchina un 2,20 come Sguazzero,
per cui c’è grande soddisfazione. La Callegari aveva bisogno di una
vittoria contro una squadra di prima fascia per convincerci che siamo molto vicini.
Potevamo vincere anche a Venezia, giovedì, e ce l’hanno portata via,
ma domenica ci siamo riusciti, anche se a un certo punto, quando eravamo a +14,
abbiamo forse avuto paura di vincere».
Dopo la vittoria contro Mestre il coach castellano aveva auspicato un maggior
coinvolgimento delle guardie, ed in particolare di Zucchini: la risposta non si
è fatta attendere, con 21 punti e un secondo quarto che ha cambiato volto
alla partita. «Zucchini ha disputato una grande prova, ma tutti i ragazzi
hanno disputato una buona partita, e questa non è più una novità
— continua Castelli —-. Colombo ha avuto il minutaggio più
alto, 34’, difendendo bene, De Min ha segnato i due liberi decisivi con
grande freddezza e questo è un altro aspetto importante. Dopo la sconfitta
di Venezia e con alle porte la trasferta di Castelmaggiore, contro il Gandino,
era fondamentale, soprattutto per il morale ottenere un successo contro una big».
Franco Casadio
Siti partner