CASTEL SAN PIETRO - ”Andiamo a Castelmaggiore per vincere. Tengo moltissimo
a questa partita”. Sono le parole di Andrea Castelli alla vigilia dell’attesissimo
derby tra Gandino e Castel San Pietro (ore 18, palasport di Castelmaggiore). Il
tecnico giallorosso aggiunge: “Di questa partita temo solo due cose: il
campo del Gandino e il rischio che la mia squadra non venga sufficientemente tutelata”.Il
successo di sette giorni fa contro Corno di Rosazzo ha galvanizzato la formazione
termale, che arriva a questo derby con soli quattro punti di distanza dalla corazzata
del presidente Tudini. Castelmaggiore, secondo in classifica a quota 18, guida
infatti il gruppo delle inseguitrici della capolista Trento e ha fin qui subìto
tre sole sconfitte: in casa contro la Reyer e in trasferta a Marostica e Trento
(domenica scorsa). Il Gandino, arrivato in B2 dopo aver conquistato tre promozioni
in tre anni, è una squadra di grande fisicità e che fa della difesa
la propria arma più temibile.Ancora priva del suo attaccante più
pericoloso, Manuel Stignani, la formazione di Rod Griffin può comunque
contare su un organico di primissimo livello: il regista titolare è il
giovane Stefano Marisi, fino all’anno scorso in B1, e dietro di lui c’è
il folletto Chiarini, cresciuto nell’SG Fortitudo. La guardia da quintetto
è l’esperto “Meme” Barbieri, ottimo difensore (maestro
nel subire gli sfondamenti) ed eccellente tiratore da 3: l’ala piccola titolare
è Claudio Pilutti, che non ha bisogno di presentazioni, mentre il settore
lunghi propone Dalloca, che Castelli ha allenato al Malpigli, Dacic, due anni
fa a Castel San Pietro, Sigon, un vero per la categoria, e il giovane Ancillai.
Per portare a casa l’incontro, Castello dovrà cercare di non farsi
paralizzare dalla fisicità della difesa del Gandino: dalla difesa si sviluppa
infatti il temibilissimo gioco in campo aperto di Barbieri e compagni. Per Castello
scenderanno in campo gli stessi dieci della vittoria contro Corno: ancora assente,
quindi, Nicola Nieri.
Gilberto Grassi
Siti partner