Lo spogliatoio/2. Il coach ospite: «Bravi noi a crederci sempre»
Non si era nascosto Castelli alla vigilia del derby, promettendo che i suoi ragazzi
avrebbero giocato per la vittoria contro un Gandino in difficoltà atletica
ed uscita dalla sconfitta di Trento. Il piano tattico e tecnico è stato
rispettato e c'è grande gioia in casa castellana che un Natale più
dolce e ricco di soddisfazione forse non poteva immaginarlo.
«E' stato un derby bellissimo, ben giocato da entrambe le parti. Il Gandino
ha fatto una grande partita per trenta minuti, giocando una pallacanestro di alto
livello, mentre noi siamo stati bravi a saper soffrire quando ci siamo trovati
sotto, per poi approfittare del loro calo nell'ultimo parziale. A loro mancavano
giocatori del calibro di Sigon e Stignani, giocatori importanti nell'economia
di una squadra, e tutto sommato alla fine noi possiamo dire di aver vinto giocando
una partita discreta, approfittando appunto del fatto che la squadra di Griffin
abbia finito la benzina nell'ultimo parziale. Muscò ha cambiato la partita
nell'ultimo parziale, è entrato in trance agonistica ed ha girato l'inerzia
del match: per questo lo abbiamo, perchè sappiamo di queste sue caratteristiche.
Ma devo fare i complimenti anche a Rorato, che nel finale ha messo canestri decisivi
dopo aver trascinato i compagni, così come De Min, che una volta di più
ha dimostrato di essere un giovane di alto livello che sta crescendo molto. Ma
il complimento più grande devo farlo al gruppo tutto, che dimostra di saper
soffrire. C'è grande armonia e feeling tra i ragazzi, che è un elemento
indispensabile per arrivare ai risultati. Dobbiamo però ancora migliorare
perchè abbiamo ancora troppi alti e bassi per poter giocare alla pari con
le prime della classe, ma il nostro obiettivo sono i play-off».
Gilberto Grassi
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