(17-23, 41-39, 69-55)
Alla fine niente più benzina per la squadra di Griffin,
che si fa recuperare 16 punti di vantaggio e alza bandiera bianca
(18/12/2005 20.30.40)
Giocarsela punto a punto per 25 minuti, andare sul 68-52
con un break di 14-0, e crollare in modo imbarazzante quando ormai si stavano
per aprire i panettoni: è l'amara
giornata casalinga del Gandino, torturato da un 11-37 in 10' che permette a
Castel San Pietro di uscire dal PalaLirone con una vittoria insperata alla
fine del terzo quarto. Vero che le condizioni fisiche dei ragazzi di Griffin
sono quelle che sono (oggi è stato Sigon a marcar visita), ma una debacle
simile è anche, forse, da attribuire ad un corto circuito mentale forse
evitabile. Tutti, nell'ultimo quarto, sono sembrati annebbiati, incapaci di
una reazione di fronte alle triple di Sciarabba e dalla verve di un Muscò tanto
teatrale quanto efficace. Vanificata quindi la buona prova di Ancillai e le
giocate offensive di Marisi e Pilutti, tanto da rivedere per Griffin e soci,
nella speranza che la sosta rimetta in sesto una squadra acciaccata e forse
poco avvezza, vista come era andata la passata stagione, alle sconfitte.
Fin
dal primo quarto si era visto che la Callegari non era venuta a Castelmaggiore
con lo spirito di Babbo Natale, difendendo bene e trovando in Rorato e Sciarabba
due punte molto, molto ispirate. Andata subito sotto di una manciata di punti,
l'Uniport ha dovuto inizialmente ricostruire il suo gioco difensivo (17-23
a fine primo quarto), e trovare con Ancillai l'energia che Dacic, tanto valido
in attacco quanto lento in difesa, non riusciva a dare. Limitato Rorato e le
penetrazioni di Castel San Pietro, un buon momento di Barbieri e un 7-0 firmato
Pilutti-Marisi permettono il sorpasso casalingo e il 41-39 a fine tempo.
Mischiando
uomo e zona, il Gandino del terzo quarto prima accarezza la preda e poi pare
riuscire a strozzarla, passando dal 54-52 del 25' al 68-52 del 29',
con Pilutti inarrestabile e ben supportato da Dalloca e Ancillai. Poi, la preda
sfugge: a salire dalla panchina avversaria è Muscò, uomo da -15
di valutazione statistica fino a questo punto dell'anno. Pfui, pare dire, e
insieme a lui tutta la Callegari riappare ringalluzzita: Griffin chiama il
primo timeout del match al 31', ma poco serve per richiamare i suoi. Il trio
Rorato-Muscò-Sciarabba pasteggia su una difesa ormai di carta velina,
e l'attacco Gandino non riesce a riprendersi dallo smacco. C'è anche
un pizzico di sfortuna, in almeno 10 punti Castel San Pietro figli di palloni
che si arrampicano, ballonzolano e alla fine entrano, ma anche tanta stanchezza
e poca lucidità nel momento finale. Termina poi con sberleffi del pubblico
avversario, nervosismo di troppo da parte di tutti, e auguri di Natale rinviati
a momenti più tranquilli.
Uniport Sati Trading: Marisi 14 (2/2, 3/4,
2/4), Pilutti 18 (5/5, 2/4, 3/8), Barbieri 7 (4/4, 0/3, 1/3), Dacic 12 (3/3,
3/7, 1/2), Carretti (-, 0/2, -),
Colendi (-, 0/1, 0/2), Dalloca 19 (9/10, 2/5, 2/3), Chiarini (-, -, 0/1), Ancillai
12 (0/2, 6/10, -), Jelich NE. All Griffin.
Callegari Castel San Pietro: Bonetti
9 (1/2, 4/8, -), Benzi 3 (-, 0/1, 1/1), Sciarabba 24 (3/4, 3/4, 5/6), Zucchini
(-, 0/1, -), Rorato 25 (5/6, 10/16,
-), Massari, Muscò 11 (6/6, 1/1, 1/1), Sighinolfi NE, DeMin 13 (2/3,
4/6, 1/5), Colombo 4 (-, 2/3, -). All. Castelli.
Arbitri: Baccillieri (Reggio
Calabria) e Caputo (Milano)
Enrico Faggiano
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