CASTEL SAN PIETRO TERME. Due tempi supplementari regalano alla Callegari
un successo molto sofferto ma altrettanto entusiasmante. Sia Castello che Fabriano
partono
subito forte giocando molto in velocità, un “corri e tira” che
dopo cinque minuti vede le squadre in parità sul 15-15, con Valenti che
ha già fatto bottino bersagliando il canestro avversario dalla lunga distanza
(3/3). Fabriano si affida molto alle soluzioni personali di Corsini, ai canestri
impossibili di Pedrotti ed a Tortolini, l’ex di turno ricordato anche per
la stagione della retrocessione dalla B d’eccellenza. Nel secondo periodo
coach Di Giovanni schiera i suoi uomini a zona 3-2 e riesce così a mettere
in difficoltà i giallorossi che faticano ad avvicinarsi all’area
presieduta dai rocciosi marchigiani. I problemi di falli di Corsini mettono in
luce il giovane play Pellacchia che, con immarcabili penetrazioni e difesa aggressiva,
tiene in vantaggio Fabriano ancora per tutto il terzo periodo. Tortolini è l’ideale
per capitalizzare a canestro gli scarichi dei compagni e Castello sembra spacciata,
sino alla schiacciata in contropiede di Santilli che suona la carica ai suoi
ed i giallorossi volano a +4 a 3 minuti dalla sirena. La palla diventa molto
pesante e le squadre, complice la pressione e la stanchezza, commettono molti
errori arrivando al finale in volata : su una palla vagante viene sanzionato
un fallo antisportivo a Santilli a 33” dal termine sul +3 per Castello.
Pellacchia realizza entrambi i liberi ed un canestro di Tortolini fa tornare
Fabriano in testa, prima che Santilli subisca fallo e raccolga dalla lunetta
solo un 1/2 e fa tornare il punteggio come alla palla a due. L’ultimo possesso è gestito
da Pellacchia che si lancia in una penetrazione in slalom, ma al momento del
tiro deve incassare la stoppata di Pieri che manda tutti all’overtime.
Il risultato rimane spesso in equilibrio, le squadre sono piuttosto stanche,
con Castello che cerca freschezza dall’estroso Muscò e Fabriano
che è sorretta sempre da Pellacchia. Curti punta forte su Pieri in cabina
di regia e viene ripagato quando il giovane play castellano (‘89) infila
una bomba e regala a Castello un’altra possibilità : il secondo
extra-time è una bolgia, con i padroni di casa che provano a scappare
fino a +7 grazie alle prodezze di Santilli e di Muscò, ma che vedono il
ritorno dei marchigiani a -2 a 30” dalla fine. La tattica del fallo sistematico
non porta beneficio alla Libertas e la partita si chiude con un meritato successo
per la squadra di Curti.
Luca Scala