SETTE su sette, un en plein che neanche i più ottimisti avrebbero osato
pronosticare, ma la nuova Callegari ci è riuscita e non può ormai
essere considerata una meteora. Dopo la vittoria con Riccione, che si è rivelato
un ostacolo da non sottovalutare, coach Curti è ancora più contento
del solito, perché dopo questa partita la sua squadra non può più essere
accusata di vincere solto grazie alla difesa, ma ha fatto vedere anche bel gioco. «Anche
se un nostro difetto, quello di adeguarsi al gioco degli avversari, non è sparito
del tutto, questa è stata una bella partita dove si è potuto giocare
in campo aperto», dice. Dopo tanti tabellini con pochi punti, arrivare
a quota 84 dimostra che la Callegari non vince solo tenendo gli avversari sotto
quota 60… «In effetti abbiamo quasi sempre fatto canestro, non ci
era capitato tanto spesso nelle altre gare». Del resto, guardando le percentuali, è davvero
difficile dargli torto: Biguzzi ha tirato con il 60%, Belcari e Muscò con
il 67 e D’Onofrio, top scorer, addirittura con il 69, mentre Santilli,
con percentuali leggermente inferiori ha c raggiunto la valutazione più alta
(22). Adesso è in arrivo una trasferta insidiosa a Porto S. Elpidio, con
l’ex di turno Massimo Padovano.
Franco Casadio