Callegari Castel San Pietro - Coldsystem Santarcangelo 82-75 (21-23;
39-32; 57-56)
Callegari Castel San Pietro: Pieri 6, Ciabatti, Santilli 24,
Biguzzi
11, Farnè, Tagliaferri, Muscò 4, D’Onofrio 12, Belcari 8,
Valenti 17. All. Curti
Coldsystem Angels Santarcangelo: Vandi 8, Lunedei 2, Monti,
Benzi 17, Saccani 8, Venturi 4, Contigiani 24, Cimatti 8, Bedetti, Panzeri 4.
All.
Foschi
Castel San Pietro (Bo): Otto vittorie, zero sconfitte. Niente male come
biglietto da visita da presentare agli avversari, ad occhio e croce. Ed è proprio
questo il biglietto che la Callegari porge ai visitatori Angels, sul proprio
parquet. Tanto per non annoiarvi con la solita tiritera sulla sfiga che non
sembra voler abbandonare i clementini, abbreviamo il tutto con uno scarno ma
efficace bollettino medico: Vandi c’è, la forma fisica è rivedibile
ma tant’è, Cimatti pure ma con un ginocchio in fiamme. Stop, e
visti gli ultimi tempi va anche grassa. Coach Foschi prova subito a mischiare
le carte buttando Bedetti nel quintetto di partenza. Gli Angels partono con
le marce altissime e dopo appena 2’ è già 0-7, ma è solo
un’illusione: Castel San Pietro si riorganizza in un amen, piazza un
parziale di 7-2 ed impatta (9-9 al 5’). Foschi si gioca la carta Cimatti,
che entra immediatamente in ritmo partita ed, a suon di sportellate, libera
spazi per un Benzi clamorosamente lucido che trascina i suoi in vantaggio al
primo riposo (21 – 23), nonostante dall’altra parte Santilli ne
piazzi 12 in 10 minuti. Ed è proprio Santilli, prima di accomodarsi
in panchina, a dare il la al parziale di 10-0 con cui la Callegari spiega agli
Angels perché è prima in classifica, tentando il primo allungo
(31 – 23 al 14’). Gli Angels sbandano vistosamente, ma riescono
a tenere in difesa, e con un paio di pennellate del solito Benzi, riescono
a resistere alla furia di Biguzzi ed a limitare i danni a metà gara
(39-32). La prima parte del terzo quarto è, da entrambe le parti, una
santabarbara di errori, di scelte sbagliate, di tiri forzati, che però consente
a dei ringhiosi Angels di rosicchiare lo svantaggio (46 – 42 al 24’).
La Callegari rompe gli schemi e si aggrappa alla fantasia spericolata di Muscò,
che rimette in ritmo la premiata ditta Santilli&Biguzzi che in solitaria
provano la fuga. Il fatto nuovo però è che Contigiani questa
sera dietro la linea dei 6.25 si trova benone, ne piazza un paio con tre mani
in faccia e consegna agli Angels un ultimo quarto da giocarsi alla pari (57 – 56
al 30’). Castel San Pietro inizia l’ultimo giro di ruota col piglio
giusto, aumentando spaventosamente il volume della difesa, mette sul tavolo
l’ennesimo parzialone di 11 -2 e se ne va (68 – 58 al 34’).
Gli Angels tentano l’ultima carta buttandosi a zona, ma D’Onofrio,
fino al momento silente, spara un paio di bombe da sette metri che sembrano
seppellire la partita (74 – 64 al 35’). Ci vuole tutta la grinta
di Cimatti e Benzi per riportare gli Angels sotto (74 – 71 al 38’),
ma una bomba del Mvp Santilli, tanta freddezza ai tiri liberi ed un arbitraggio
a dir poco casalingo, consentono a Castel San Pietro di far restare immacolata
la casella delle sconfitte.