Il record di vittorie si ferma a nove e Curti è arrabbiato
CASTEL SAN PIETRO - Il record di vittorie consecutive della Callegari Castel
San Pietro si ferma a nove, perché l'inedito derby del Pala Ferrari
va con pieno merito alla Spes, targata Grafiche Baroncini, di Carletto Marchi,
squadra dal rendimento non sempre costante ma pericolosa, soprattutto negli
esterni.
Probabilmente il derby è arrivato in un momento nel quale la squadra castellana
appariva in calo, ma la cosa che non è piaciuta al tecnico Curti è che
alla prime difficoltà i giocatori si sono innervositi, andando subito
in crisi.
« Non voglio fare drammi per una sconfitta, ma non nego che il nervosismo
che ho visto in campo mi abbia dato noia - afferma l'allenatore castellano
-
non abbiamo quasi mai fatto canestro da fuori, e le percentuali da tre lo
dimostrano,
ma ci sono state rimesse sbagliate e palle perse abbastanza ingenue
e sinceramente mi è parso un po' troppo concentrare tanti errori
in una sola partita» .
Evidentemente Imola ha potuto affrontare la partita con minori pressioni,
mentre i giocatori della Callegari avevano già dimostrato di sentire
il peso delle nove vittorie consecutive nella precedente partita con il Santarcangelo.
«
Il derby non l'ho enfatizzato in nessun modo e non ho messo pressione sui giocatori,
anche perché non sentivo la partita in maniera particolare. L'unico messaggio
che facevo fatica a trasmettere ai giocatori nelle ultime giornate, era
quello di pensare a una partita per volta, una cosa non facile dopo nove vittorie
consecutive. Non dobbiamo dimenticare che Imola ha un paio di giocatori
che se sono in serata possono fare male e con noi è successo. Un'altra
verità è che noi non abbiamo fatto mai canestro da fuori, come
dimostrano ampiamente le percentuali da tre (16% Callegari e 52% Spes).
Le cifre sono impietose perché la squadra ha vinto largamente il duello
a rimbalzo, ha tirato molto bene i liberi e ha sostanzialmente pareggiato
il conto delle palle perse. Non voglio fare drammi e penso che la medicina migliore
sia quella di trovare subito sulla nostra strada Recanati, domenica prossima ».
Franco Casadio