BASKET C1
IL DERBY tra i due castelli è anche una sfida tra tanti
ex: a cominciare dai giocatori, Belcari, Biguzzi, Ciabatti e Santilli, nelle
fila della Callegari,
Bonetti e Sciarabba in quelle guelfesi.
Ma chi probabilmente sentirà maggiormente la pressione è il
coach castellano, Max Curti, che a Castel Guelfo aveva proprio piantato le
tende. «Sono stato in ferie fino a giovedì — dice — e
probabilmente questo mi ha aiutato a sentire meno la partita, ma ora penso
che sarò io ad aver bisogno di un po’ di valium, invece che
Belcari o Ciabatti» .
Curti ormai non conta più le stagioni passata a Castel Guelfo, prima
in campo e in seguito sulla panchina: «In tutto credo di aver passato
18 o 19 anni a Castel Guelfo e in pratica per me la pallacanestro fino a
quest’anno è stata lì. Ho cominciato a giocare appena
uscito dalle giovanili e sono arrivato fino alla serie D, ma poi ho continuato
a giocare in seconda e prima divisione quando avevo già cominciato
ad allenare».
Il coach della Callegari Castel San Pietro ricorda il passaggio dal campo
alla panchina: «Ho iniziato come secondo di Alberici, in C2, diventando
poi capo allenatore dopo il suo esonero. In seguito ci sono stati gli anni
con Dovesi e Millina, di nuovo come secondo, e infine le stagioni come primo
allenatore».
Curti, infine, fa le carte al derby: «E’ difficile inventare
qualcosa — conclude Curti — ma quello che posso dire è che
loro vengono da un momento positivo e noi da una serie di risultati negativi.
Non siamo al meglio, perché Ciabatti, fermo da circa un mese, ha sostenuto
il primo allenamento giovedì sera. Inoltre Muscò ha avuto una
ricaduta dell’attacco influenzale e quindi non si allena da almeno
una settimana».
Franco Casadio