Callegari Castel S. Pietro – Pol. Vis Trebbo 66-71
CASTEL SAN PIETRO: Gianasi 13, Muscò 3, Santilli 6, Biguzzi 7, Belcari
24, Valenti 4, D‘Onofrio 9, Pieri, Farnè, Giordani ne. All. Curti.
MARVIN TREBBO: Coppo 19, M. Nannetti 2, Pallotti 5, Maccagnani 8, Pecchia
9,
Bianchini 20, Martini 8, Brochetto, Pagano ne, Crescenzo ne. All. Giuliani.
Arbitri: Franco e Scarso di Padova.
Note: parziali 17-12; 31-33; 48-50.
NELLA QUARTA giornata di ritorno del campionato
di serie C1 l’E’ Vita conferma di aver cambiato marcia e di puntare
diritto verso le posizione alte della classifica. Davanti al pubblico amico,
la formazione allenata da Andreoli sconfigge la Tender Riccione, grazie ad una
ripresa giocata con grande intensità, dopo che nei primi due quarti i
romagnoli avevano colto in castagna gli avversari.
Una rimonta che porta la firma di Rorato, maggior artefice del break di 11-2
che consegna le redini del gioco ai budriesi con il punteggio che passa dal 45-51
al 56-53 di fine terzo quarto. A completare l’opera c’è la
quasi perfetta prestazione di Nieri e la prova di carattere di Seracchioli che,
nonostante la giovane età, ha la forza per dettare i ritmi anche a gente
che ha tanti anni di carriera cestistica alle spalle.
TURNO MOLTO positivo anche per la Marvin Trebbo che passa sul campo del
Castel San Pietro, accentuando il momento negativo della formazione castellana.
Diversi fattori hanno fatto la differenza. Il primo riguarda la freddezza con
cui gli ospiti hanno tirato dalla lunetta nell’ultimo minuto di gioco,
mentre il secondo riguarda la tenuta mentale dei padroni di casa che sul 24-12
nel secondo periodo si perdono in leziosità, anziché chiudere la
gara.
Dall’altra parte, invece, la formazione allenata da Giuliani non si perde
mai d’animo, servendo con regolarità Coppo e Bianchini e stringendo
i denti in difesa. Questi due punti sono una sorta di boccata d’ossigeno
per la Marvin che, così, rimane attaccata al treno per i playoff.
CHI, INVECE, continua
a fare i conti con una stagione più che storta è l’Arser,
che viene sconfitta dalla capolista Urbania, nonostante alla palestra Alutto
Binassi e compagni chiudano il terzo quarto avanti sul 53-52 con l’inerzia
dell’incontro che sembrava essersi completamente girata a favore dei bolognesi.
Ma la fretta di chiudere la gara portava la Salus a commettere parecchi errori
offensivi, mentre Urbania, che a Bologna ha utilizzato solo sei uomini, rimaneva
lucida fino alla fine.
Massimo Selleri