Serve una svolta già domenica a Riccione
CASTEL SAN PIETRO - La terza sconfitta consecutiva casalinga, sulle
quattro partite disputate nel girone di ritorno, rischia di aprire
ufficialmente la crisi della Callegari Castel San Pietro, nonostante
la buona classifica, soprattutto figlia delle nove vittorie iniziali,
possa fare pensare al contrario.
La squadra castellana, in questa occasione, si è fatta sorprendere
dalla Elettromeccanica Massalombarda, squadra sicuramente scorbutica
ma pur sempre ultima in classifica, in coabitazione con Orvieto.
La Callegari, dopo avere praticamente sempre inseguito, ha avuto uno sprazzo
all'inizio del terzo periodo, mettendo anche il naso avanti, ma ben
presto è scivolata indietro, severamente punita dai tiratori
avversari, che hanno chiuso addirittura con il 60% da tre punti.
Coach Curti ha avuto decisamente troppo poco dal quintetto base, addirittura
imbarazzante in un paio di giocatori che sembrano lontani parenti di
quelli visti all'inizio della stagione. Soltanto Santilli ha sfornato
una partita formidabile ( 8/ 15 al tiro, 6/ 6 ai liberi, 6 rimbalzi, 12
falli subiti e 5 assist, per un significativo 38 di valutazione), ma si è trovato
davvero troppo solo, costretto anche a giocare sui centri avversari per
i problemi di falli che hanno tolto subito dalla partita Belcari.
Al di là dei problemi difensivi, per la troppa libertà concessa
a un tiratore attempato ma pur sempre pericoloso come Di Monte, la Callegari
ha soprattutto la necessità di recuperare il centro Ciabatti, perché l'attuale
situazione costringe troppo spesso Santilli e D'Onofrio a giocare, ma soprattutto
a marcare, il numero quattro avversario.
Ciabatti, operato di recente al menisco, sta recuperando secondo i tempi previsti
e domenica prossima, in vista della difficile trasferta di Riccione, potrebbe
andare almeno in panchina.
Franco Casadio